Le perle
Nei negozi sono in vendita collane di perle a prezzi veramente bassi. Ma come può accadere una cosa simile se fino a poco tempo fa erano tra i gioielli più costosi? Sapere alcune cose aiuta nella scelta dell'investimento giusto.
Ormai tutti sanno che Kōkichi Mikimoto (pronuncia: Cochici Michimoto), poco più di un secolo fa, riuscì a produrre la prima perla marina coltivata, detta "mabe" a forma di mezza sfera. Kōkichi, sulla scia degli studi condotti del biologo marino inglese William Saville-Kent, sul fare degli anni '20 del secolo scorso, riuscì a commercializzare le perle coltivate.
Se nel 1935 esistevano in Giappone oltre 350 coltivatori con una produzione annua di oltre 10 milioni di perle, la situazione al giorno d'oggi è differente. Negli ultimi anni si è notato che la produzione cinese ha superato in termini quantitativi quella giapponese abbattendo notevolmente il prezzo del prodotto. Ma se si parla in termini qualitativi, però, certamente la perla giapponese prodotta da ostrica Akoya (Pinctada Fucata Martensii) permane al primo posto. In effetti le perle giapponesi costano ben oltre dieci volte quelle cinesi solo ed esclusivamente per la loro altissima qualità e per lo spessore della perlagione; per tale motivo molti produttori giapponesi, costretti a lavorare in perdita, hanno preso l'abitudine di acquistare perle di produzione cinese che condizionano e preparano in Giappone per poi venderle come se fossero di produzione locale, creando in tal modo non solo un grosso problema per chi investe, in tempo e dedizione, ma anche in effetti di una vera e propria truffa legalizzata nei confronti del consumatore (o del venditore che acquista da grossisti ignari) che, a occhio nudo, non riesce a distinguerne la differenza. Per questo motivo due scienziati dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza in Germania (Ursula Wehrmeister, gemmologa, e Dorrit Jacob, geochimica), hanno trascorso oltre due anni a cercare una soluzione a questo grave problema e sono state in grado di sviluppare una tecnica di analisi a microelementi in grado di determinare il luogo di origine di una perla.
All'atto pratico, dunque, andando oltre la semplice bigiotteria di lusso e volendo considerare un piccolo investimento, all'atto dell'acquisto di una collana di perle che si vuole duri nel tempo e sia di valore è necessario non solo avere il certificato d'analisi gemmologica, ma anche pretendere la garanzia dell'origine... e purtroppo e molto difficile trovare qualcuno in grado di poter produrre tale certificato.


