La pietra di luna

Pubblicato il da Eliano Fiore

Si tratta di una gemma non molto rara, ma parecchio apprezzata in gioiellerria.

Nell'India antica si credeva fosse formata dai raggi della luna, mentre gli antichi romani pensavano fosse fatta con gocce di luna, è da sempre associata nelle varie culture popolari con l'amore e con la tenera passione degli amanti. In effetti la pietra di luna è una varietà di adularia (parte del gruppo dei feldspato, cristallo molto comune sulla terra), può essere da traslucente a quasi opaca, in un'ampia gamma di colori la cui luce che ha dell'irreale, emanata sembra galleggiare sulla gemma. Abbiamo degli ottimi esempi estratti nello Sri Lanka, ma che si trova anche sulle Alpi e sul Vesuvio, in Italia. Certamente non si tratta di una pietra da investimento, ma è decisamente apprezzata dai collezionisti ed è molto bella, quasi mesmerizzante, quando montata in gioiello.

Questa sua caratterista quasi ipnotica di galleggiamento della luce si chiama "adularescenza" e, fisicamente parlando, è un fenomeno risultante dalle anomalie strutturali che compaiono durante la formazione del cristallo stesso.

Qualche pietra di luna mostra anche l'effetto di stella che appare sulla superfice. Si tratta della pietra del mese di giugno (insieme alla perla) e si credeva, anticamente, che fosse in grado di calmare la mente favorendo il sonno e donado il dono dell'intuizione oltre a curare la dismenorrea.

Non è mai stata sintetizzata in laboratorio, per cui tutte le pietre di luna in circolazione sono da considerarsi naturali.

Pietra di luna arancione
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