Quali perle ci sono sul mercato?

Pubblicato il da Eliano Fiore

Nelle gioiellerie e negozi specializzati si vedono collane di perle. Ma quanti tipi di perle ci sono? Ecco alcune risposte!

Leggendo sui libri specializzati in malacologia, subito si capisce che la tassonomia dei molluschi bivalve è decisamente ampia e con limiti non esattamente chiari. Tra questi esistono, in vero, molti molluschi bivalve, sia d'acqua dolce che marini, in grado di produrre perle. Al fine di cercare di fare una classificazione del prodotto che troviamo nelle gioiellerie, limitiamoci a considerare solo i tipi più comuni.

Molto semplicemente diciamo che la perla propriamente detta, qualunque essa sia, è prodotta dal mantello dei molluschi al fine di rendere innocuo e ricoprire il parassita penetrato nella cavità palleale del mollusco.

I tipi di perla sono essenzialmente due: quelle d'acqua dolce e quelle di mare. Quelle d'acqua dolce sono coltivate nei laghi e nei fiumi, mentre le altre negli oceani o, molto spesso, in lagune.

Le tre maggiori categorie di perle d'acqua marina ci sono le akoya (Pinctada Fucata Martensii), le perle di Tahiti (Pinctada margaritifera) e le perle South Sea (Pinctada maxima).

Il colore più comune nelle perle è il bianco, ma si possono trovare anche perle color rosa, crema, viola, grigie e nere. Oggi possiamo, limitatamente alle perle d'acqua dolce, produrre colori particolari tipo il verde o l'azzurro o ancora l'arancione, principalmente per soddisfare il mercato della bigiotteria dato il loro basso valore.

È bene sapere che non esiste al mondo un sistema ufficiale e univoco di classificazione delle perle, cosa che invece avviene per le pietre preziose, in paricolare con il diamante.

Per la classificazione delle perle, dunque, si può richiedere l'assistenza di una persona specializzata in gemmologia.

Limitando il discorso al Giappone, in conformità con le norme nazionali di produzione perlifera, esistono solo tre "tipi" di perle:

1) quelle inutilizzabili come gioiello che sono usate in cosmesi

2) quelle di "qualità superiore" che possono anche essere utilizzate come gioiello su spille o anelli con un alto lustro e con una superfice libera da difetti per almeno il 70%

3) e infine le Hana-dama che sono la qualità massima in termini di sfericità e spessore della perlagione con lustro straordinario la cui superfice è libera da difetti per oltre il 95%

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